Nel discorso indiretto e nelle subordinate temporali, il rumeno usa i tempi verbali per indicare il rapporto voluto: simultaneità, anteriorità, posteriorità o significato modale. Un verbo dichiarativo al passato non determina automaticamente l’arretramento del tempo di ogni verbo subordinato. Confronta Ana a spus că lucrează la raport. (Ana ha detto che sta lavorando alla relazione.) con Ana a spus că va lucra la raport. (Ana ha detto che avrebbe lavorato alla relazione.)
Che cosa significa consecutio temporum in rumeno?
La consecutio temporum stabilisce il rapporto tra il verbo subordinato e il tempo o il punto di vista della proposizione principale. In rumeno, il passato del verbo principale funge da punto di riferimento, ma da solo non impone un determinato tempo nella subordinata. Prima individua se la situazione subordinata è simultanea, anteriore, posteriore o ipotetica rispetto a quel punto. Poi scegli la forma che esprime tale rapporto.
| Rapporto con il punto di riferimento | Esempio rumeno | Funzione del tempo verbale |
|---|---|---|
| Simultaneità o validità attuale | A spus că lucrează la raport. (Ha detto che sta lavorando alla relazione.) | Il presente mantiene l’attività attuale o simultanea dal punto di vista pertinente. |
| Anteriorità e compimento | A spus că a terminat raportul. (Ha detto di aver terminato la relazione.) | Il perfetto composto presenta l’azione di terminare come compiuta; il contesto indica se il risultato è ancora rilevante. |
| Posteriorità rispetto a un momento passato | A spus că va trimite raportul a doua zi. (Ha detto che avrebbe inviato la relazione il giorno seguente.) | Il futuro mantiene l’evento nel futuro rispetto al momento della dichiarazione. |
| Anteriorità rispetto a un altro evento passato | Când am ajuns, ședința începuse. (Quando sono arrivato, la riunione era già iniziata.) | Il piuccheperfetto indica l’anteriorità all’interno di una sequenza temporale passata. |
Che cosa accade dopo un verbo dichiarativo al passato?
Dopo un verbo al passato come a spune, a ști o a crede, scegli il tempo della subordinata in base al rapporto temporale e al punto di vista del discorso. Il rumeno può mantenere il presente per una situazione presentata come attuale, usare un tempo passato per una situazione passata compiuta o in corso e usare il futuro per un evento successivo. Știam că vei veni. (Sapevo che saresti venuto.) è quindi possibile anche se il futuro segue un verbo al passato.
| Frase rumena | Probabile interpretazione temporale | Limite |
|---|---|---|
| Mara a spus că este obosită. (Mara ha detto che è stanca.) | La stanchezza di Mara viene presentata come attuale o valida nel momento pertinente. | Il presente non è un errore dovuto al mancato arretramento del tempo verbale. |
| Mara a spus că era obosită. (Mara ha detto che era stanca.) | La stanchezza viene collocata nella situazione passata riferita. | L’imperfetto può indicare uno stato passato o fare da sfondo; non significa automaticamente che Mara non sia più stanca. |
| Mara a spus că a terminat lucrul. (Mara ha detto di aver finito il lavoro.) | L’azione di finire precede il momento pertinente della dichiarazione oppure viene trattata come un fatto compiuto. | In italiano, secondo il contesto, si può preferire «aveva finito» oppure «ha finito»; la sola forma rumena non esprime tutte le distinzioni disponibili in italiano. |
| Mara a spus că va pleca a doua zi. (Mara ha detto che sarebbe partita il giorno seguente.) | La partenza è posteriore al momento della dichiarazione. | Il futuro è relativo al punto di vista passato, non necessariamente al momento in cui si parla. |
La scelta precisa tra forme come este ed era, oppure a terminat e terminase, dipende dal punto di vista voluto e dalle espressioni temporali circostanti. Non trasformare una tendenza legata al contesto in una regola di conversione assoluta. Il rumeno può usare il presente nella subordinata anche per riferire una verità generale: Profesorul a spus că apa fierbe la o sută de grade. (L’insegnante ha detto che l’acqua bolle a cento gradi.)
Come si esprime l’anteriorità in una sequenza temporale passata?
Usa il piuccheperfetto quando un evento subordinato compiuto è chiaramente anteriore a un altro punto di riferimento passato. Usa il perfetto composto quando devi soltanto presentare un evento compiuto e l’imperfetto quando la situazione è in corso, abituale o fa da sfondo. L’articolo sul piuccheperfetto rumeno ne approfondisce la formazione; il confronto tra perfetto composto e imperfetto approfondisce il contrasto tra primo piano e sfondo.
| Rapporto temporale | Esempio | Interpretazione |
|---|---|---|
| Evento compiuto anteriore | Când am intrat, Ana plecase deja. (Quando sono entrato, Ana era già partita.) | Plecase colloca la partenza prima dell’ingresso. |
| Evento compiuto senza un necessario contrasto di anteriorità nel passato | Când am intrat, Ana a închis fereastra. (Quando sono entrato, Ana ha chiuso la finestra.) | Il perfetto composto presenta un evento compiuto; il contesto ne determina l’esatta collocazione temporale. |
| Sfondo in corso | Când am intrat, Ana citea. (Quando sono entrato, Ana stava leggendo.) | L’imperfetto presenta la lettura come un’attività in corso al momento del mio ingresso. |
| Evento anteriore in un resoconto | A spus că plecase deja. (Ha detto che era già partito.) | Il piuccheperfetto colloca la partenza prima del quadro temporale passato della dichiarazione. |
Come funzionano le forme del futuro dopo un verbo al passato?
In rumeno, un futuro può seguire un verbo al passato quando l’evento subordinato è posteriore al punto di riferimento passato: Știam că va veni. (Sapevo che sarebbe venuto.) Anche le forme colloquiali o să e am să possono comparire nei contesti adatti: Mi-a spus că o să revină. (Mi ha detto che sarebbe tornato.) La scelta può dipendere dal registro e dal punto di vista: il verbo principale al passato non impone automaticamente l’arretramento del tempo nella subordinata.
La costruzione avea să seguita dal congiuntivo presente presenta un evento successivo dal punto di vista interno a una narrazione passata. Il punto di vista retrospettivo indica di solito che l’evento si è poi realizzato. La costruzione è associata soprattutto alla narrazione letteraria: Peste ani avea să înțeleagă adevărul. (Anni dopo avrebbe compreso la verità.) Nel comune discorso indiretto, usa un futuro ordinario quando vuoi esprimere questo significato. Consulta il futuro nel passato per la coniugazione completa dell’ausiliare e il confronto con il condizionale.
| Forma | Esempio | Uso tipico |
|---|---|---|
| Futuro I | Știam că va reuși. (Sapevo che ce l’avrebbe fatta.) | Futuro neutro o formale, usato anche dopo un verbo al passato. |
| Futuro colloquiale | Mi-a spus că o să revină. (Mi ha detto che sarebbe tornato.) | Forma comune nel parlato; il verbo principale al passato non impone una forma diversa. |
| Futuro nel passato | Peste ani avea să reușească. (Anni dopo sarebbe riuscito.) | Inquadramento retrospettivo o letterario di un evento posteriore nel passato. |
| Condizionale | Mi-a spus că ar reveni dacă ar primi aprobarea. (Mi ha detto che tornerebbe se ricevesse l’approvazione.) | Una possibilità subordinata a una condizione, non un tempo generico del discorso indiretto al passato. |
Come stabiliscono la sequenza temporale le subordinate temporali?
Nelle proposizioni introdotte da când, după ce, înainte să, până când o în timp ce, la congiunzione e il tempo verbale operano insieme. Il rumeno usa spesso il presente in una subordinata temporale riferita al futuro, soprattutto nella conversazione, anche quando la principale contiene una forma futura: După ce termini raportul, o să-l trimiți. (Dopo che avrai terminato la relazione, la invierai.) Nella subordinata è possibile anche il futuro quando si vuole rendere esplicito il punto di vista futuro: După ce vei termina raportul, îl vei trimite. (Dopo che avrai terminato la relazione, la invierai.)
| Rapporto | Esempio rumeno | Motivo della scelta del tempo |
|---|---|---|
| Evento futuro anteriore a un altro evento futuro | După ce vei termina raportul, îl vei trimite. (Dopo che avrai terminato la relazione, la invierai.) | La subordinata esprime l’evento anteriore; entrambe le forme future rendono esplicito il quadro temporale futuro. |
| Subordinata temporale futura colloquiale | După ce termini raportul, o să-l trimiți. (Dopo che avrai terminato la relazione, la invierai.) | La subordinata temporale usa il presente, mentre la principale rende esplicito il quadro temporale futuro. |
| Compimento futuro anteriore a un altro evento futuro | Îți va da raportul după ce îl va fi terminat. (Ti darà la relazione dopo averla terminata.) | Il futuro anteriore mette in primo piano il compimento iniziale; appartiene a un registro più letterario o formale rispetto alle alternative comuni. |
| Sfondo passato e interruzione | În timp ce discutam, a sunat telefonul. (Mentre parlavamo, il telefono ha squillato.) | L’imperfetto fornisce lo sfondo in corso e il perfetto composto indica l’evento compiuto. |
Usa una forma che presenti un evento passato come compiuto prima di un altro: Înainte să plece, își terminase cafeaua. (Prima di partire, aveva finito il caffè.) Anche il congiuntivo presente dopo înainte să è normale quando l’evento subordinato è semplicemente considerato successivo rispetto all’evento principale: Închide ușa înainte să pleci. (Chiudi la porta prima di andare via.) La marca del congiuntivo non significa di per sé «passato» o «futuro»; il tempo verbale e il contesto determinano il rapporto.
Il condizionale è un futuro arretrato?
No. Il condizionale aggiunge una condizione, un’incertezza, una riserva riferita o un altro significato modale. Confronta Mi-a spus că va reveni. (Mi ha detto che sarebbe tornato.) con Mi-a spus că ar reveni dacă ar primi aprobarea. (Mi ha detto che tornerebbe se ricevesse l’approvazione.) La seconda frase non è soltanto una versione con un maggiore arretramento temporale della prima: la condizione modifica il grado di certezza con cui il parlante presenta l’evento.
Errori da evitare
- Non trasformare automaticamente in imperfetto ogni presente che segue un verbo dichiarativo al passato. A spus că lucrează può mantenere il presente quando l’attività è attuale o simultanea dal punto di vista voluto.
- Non considerare errato Știam că va veni perché il futuro segue știam. Il rumeno ammette forme future dopo un verbo al passato per esprimere un evento successivo.
- Non usare avea să per ogni occorrenza del condizionale italiano. Riserva questa specifica costruzione del futuro nel passato a una narrazione passata o a un punto di vista retrospettivo.
- Non scegliere il piuccheperfetto per ogni evento subordinato compiuto. Usalo quando l’evento è anteriore a un altro punto di riferimento passato; negli altri casi, il perfetto composto può presentare l’evento come compiuto senza esprimere tale contrasto di anteriorità.
- Non presumere che il presente in după ce termini si riferisca al momento attuale. Le subordinate temporali possono usare il presente per un evento futuro.
- Non usare il condizionale soltanto perché l’italiano lo usa nel discorso indiretto. In ar reveni dacă ar primi aprobarea, il condizionale è richiesto dalla condizione esplicita ed esprime una possibilità, non la semplice posteriorità.
Quale frase usa il presente per mantenere una situazione attuale o ancora valida dopo un verbo dichiarativo al passato?
- Ana a spus că lucrează la raport.
- Ana a spus că lucrase la raport.
- Ana a spus că va lucra la raport.
- Ana a spus că ar lucra la raport dacă ar avea timp.
Lucrează è al presente e può presentare l’attività come attuale o valida dal punto di vista pertinente. Lucrase indica anteriorità, va lucra posteriorità e ar lucra una possibilità condizionata.
Scegli la forma che colloca chiaramente l’inizio della riunione prima dell’arrivo del parlante: Când am ajuns, ședința ___ deja.
- începea
- va începe
- începuse
- ar începe
Il piuccheperfetto începuse indica un evento compiuto anteriore a un altro punto di riferimento passato, qui am ajuns. L’imperfetto suggerirebbe una situazione di sfondo in corso, non la chiara anteriorità richiesta.
Quale frase usa il futuro indicativo per collocare l’arrivo dopo un punto di vista passato?
- Știam că venea a doua zi.
- Știam că va veni a doua zi.
- Știam că ar veni a doua zi.
- Știam că venise a doua zi.
Va veni è al futuro indicativo ed esprime un evento posteriore al punto di vista passato fornito da știam. Venea è all’imperfetto, ar veni al condizionale e venise al piuccheperfetto.
Quale frase usa il condizionale perché contiene una condizione esplicita?
- Mi-a spus că va reveni a doua zi.
- Mi-a spus că o să revină a doua zi.
- Mi-a spus că ar reveni dacă ar primi aprobarea.
- Mi-a spus că avea să revină peste ani.
La combinazione ar reveni dacă ar primi aprobarea esprime una possibilità riferita e subordinata a una condizione. Le altre frasi usano futuri ordinari oppure il futuro nel passato letterario o retrospettivo.
Quale frase usa il presente in una subordinata temporale riferita al futuro?
- După ce ai terminat raportul, o să-l trimiți.
- După ce termini raportul, o să-l trimiți.
- După ce terminasei raportul, o să-l trimiți.
- După ce ai fi terminat raportul, o să-l trimiți.
In După ce termini raportul, termini è al presente, mentre o să-l trimiți rende esplicito il quadro temporale futuro. Le altre forme subordinate sono rispettivamente al perfetto composto, al piuccheperfetto e al condizionale passato.