Il condizionale perfetto rumeno, chiamato anche condizionale-ottativo passato, presenta un’azione passata come desiderata, irreale o dipendente da una condizione passata non realizzata: Dacă aș fi știut, aș fi venit. (Se l’avessi saputo, sarei venuto.)
Come si forma il condizionale perfetto rumeno?
Usa un ausiliare condizionale che varia secondo la persona, aggiungi l’ausiliare invariabile fi e termina con il participio passato del verbo: ausiliare + fi + participio.
- Scegli l’ausiliare del condizionale adatto al soggetto: aș, ai, ar, am, ați o ar.
- Aggiungi la forma invariabile fi, uguale per ogni persona e numero.
- Aggiungi il participio passato del verbo attivo, per esempio cântat, văzut, mers, scris o fost. In questa forma composta attiva, il participio non concorda con il soggetto.
| Persona | Sequenza ausiliare | Esempio con a cânta | Significato |
|---|---|---|---|
| eu | aș fi | aș fi cântat | avrei cantato |
| tu | ai fi | ai fi cântat | avresti cantato |
| el / ea | ar fi | ar fi cântat | avrebbe cantato |
| noi | am fi | am fi cântat | avremmo cantato |
| voi | ați fi | ați fi cântat | avreste cantato, plurale o di cortesia |
| ei / ele | ar fi | ar fi cântat | avrebbero cantato |
La terza persona singolare e plurale condividono ar fi: il soggetto o il contesto permettono di riconoscere persona e numero. Il participio è la parte da imparare con ogni verbo: a vedea dà aș fi văzut, a merge dà aș fi mers e a fi dà aș fi fost. Confronta Noi am fi venit ed Ele ar fi venit: venit resta invariato perché sono forme verbali attive. L’articolo sul participio passato spiega come si formano e si imparano i singoli participi.
In che cosa differisce dal condizionale presente?
Il condizionale presente usa gli stessi ausiliari che variano secondo la persona direttamente con l’infinito breve, mentre il condizionale perfetto inserisce fi e un participio passato. La scelta colloca l’azione ipotetica nel presente o nel futuro, oppure rispetto a una situazione passata.
| Forma | Schema | Esempio | Lettura tipica |
|---|---|---|---|
| Condizionale presente | ausiliare + infinito breve | Aș veni dacă aș avea timp. | Verrei se avessi tempo; la possibilità riguarda il presente o il futuro |
| Condizionale perfetto | ausiliare + fi + participio | Aș fi venit dacă aș fi avut timp. | Sarei venuto se avessi avuto tempo; l’occasione passata non si è realizzata |
Quando si usa per situazioni passate irreali?
Usa il condizionale perfetto per un desiderio, un’intenzione o un risultato passati che non si sono realizzati, spesso perché un altro evento passato li ha impediti. In un controfattuale rumeno con dacă (se), sia la condizione sia il risultato possono usare il condizionale perfetto.
| Schema rumeno | Esempio | Che cosa esprime |
|---|---|---|
| Desiderio non realizzato | Aș fi citit, dar eram prea obosit. (Avrei letto, ma ero troppo stanco.) | Un’intenzione passata è rimasta irrealizzata. |
| Condizione e risultato passati | Dacă aș fi plecat mai devreme, nu aș fi pierdut trenul. (Se fossi partito prima, non avrei perso il treno.) | La condizione e il suo risultato controfattuale appartengono allo stesso scenario passato irreale. |
| Risultato prima | Aș fi acceptat dacă mi-ai fi explicat situația. (Avrei accettato se mi avessi spiegato la situazione.) | La proposizione del risultato può precedere quella con dacă. |
| Confronto irreale | Se purta ca și cum ar fi fost șeful. (Si comportava come se fosse stato il capo.) | Ca și cum e de parcă introducono un confronto presentato come irreale o immaginato nel passato. |
In che cosa differisce dal congiuntivo passato e come si combina con esso?
Il congiuntivo passato ha una forma diversa: să fi + participio passato, uguale per ogni persona e numero. Di solito segue un verbo o un’espressione che richiede il congiuntivo. Il condizionale perfetto varia secondo la persona e presenta un desiderio, un’intenzione, una condizione o un risultato passati irreali.
- Condizionale perfetto da solo: Aș fi plecat mai devreme. (Sarei partito prima.)
- Condizionale perfetto + congiuntivo passato: Ar fi trebuit să fi plecat mai devreme. (Avrei dovuto partire prima.) Ar fi trebuit è un condizionale marcato per persona; să fi plecat è il congiuntivo passato.
- Congiuntivo passato come rimpianto indipendente: Să fi plecat mai devreme... (Se solo fossi partito prima...) Non è un condizionale perfetto abbreviato, perché non contiene l’ausiliare aș, ai, ar, am o ați.
- Una proposizione controfattuale con dacă può usare direttamente il condizionale perfetto: Dacă aș fi știut, aș fi rămas acasă. (Se l’avessi saputo, sarei rimasto a casa.)
Dove vanno la negazione, i clitici e gli avverbi modali?
Metti nu prima del primo ausiliare. Le forme complete nu aș fi venit, nu ai fi venit, nu ar fi venit, nu am fi venit e nu ați fi venit sono neutre. Nel parlato normale e nello scritto informale si usano anche n-aș, n-ai, n-ar, n-am e n-ați.
| Costruzione | Posizione | Esempio | Significato |
|---|---|---|---|
| Negazione | nu prima del primo ausiliare | Nu aș fi acceptat. | Non avrei accettato. |
| Negazione con elisione | forma breve n- davanti all’ausiliare | N-aș fi acceptat. | Non avrei accettato; forma ridotta comune |
| Clitico personale o riflessivo | prima del primo ausiliare, con elisione obbligatoria | M-aș fi oprit. | Mi sarei fermato. |
| Clitico dopo la negazione | nu + clitico + ausiliario | Nu l-ar fi văzut. | Lui / lei non l’avrebbe visto. |
| Clitico accusativo femminile o | dopo il participio | Aș fi căutat-o. | L’avrei cercata. |
| Clitico riflessivo o di oggetto in un’ipotetica irreale | stessa posizione pre-ausiliaria | Dacă ne-am fi grăbit, am fi ajuns la timp. | Se avessimo fatto in fretta, saremmo arrivati in tempo. |
| Avverbio mai | tra il primo ausiliare e fi | Aș mai fi stat puțin. | Sarei rimasto ancora un po’. |
| Avverbio tot | tra fi e il participio | Aș fi tot încercat. | Avrei continuato a provarci. |
- Il primo ausiliare porta la marca di persona, perciò il clitico si lega in quella posizione: te-ai fi dus, l-ar fi întrebat, ne-am fi întâlnit, v-ați fi amintit e s-ar fi întors.
- Il clitico accusativo femminile o segue il participio: Aș fi văzut-o, non o-aș fi văzut.
Come esprime un rimprovero, un consiglio mancato o un’informazione riportata?
Il rimprovero, il consiglio mancato e l’incertezza riportata derivano da costruzioni e contesti particolari; non sono significati automatici di ogni condizionale perfetto. I modelli seguenti mostrano questi usi.
| Uso | Esempio | Come leggerla |
|---|---|---|
| Rimprovero con a putea | Ai fi putut să-mi telefonezi! (Potevi chiamarmi!) | Il condizionale perfetto ai fi putut presenta una possibilità non realizzata; să-mi telefonezi è il congiuntivo presente retto da a putea. |
| Necessità passata o consiglio non seguito | Ar fi fost mai bine să fi verificat adresa. (Sarebbe stato meglio controllare l’indirizzo.) | Il condizionale è ar fi fost; să fi verificat è un congiuntivo passato. |
| Informazione riportata o non confermata | Am auzit că plecarea s-ar fi amânat. (Ho sentito che, a quanto pare, la partenza sarebbe stata rinviata.) | Qui s-ar fi amânat presenta l’informazione come riportata o non del tutto confermata; questa lettura dipende dal contesto in cui l’informazione viene riferita. |
In che cosa differisce dai tempi passati dell’indicativo?
Non scegliere il condizionale perfetto soltanto perché in italiano useresti un condizionale passato: contano la forma rumena e il contesto. Il piuccheperfetto è un tempo monorematico dell’indicativo e colloca un evento prima di un altro punto di riferimento passato. L’imperfetto presenta lo sfondo, la durata o un’abitudine nel passato. Il condizionale perfetto presenta invece una possibilità passata desiderata, condizionata o irreale.
| Forma rumena | Grammatica | Esempio | Significato centrale |
|---|---|---|---|
| Aș fi plecat | condizionale perfetto | Aș fi plecat, dar nu aveam bani. | Sarei partito, ma non avevo soldi; intenzione passata irrealizzata |
| Plecasem | piuccheperfetto indicativo | Când ai sunat, plecasem deja. | Quando hai chiamato, ero già partito; evento passato anteriore |
| Plecam | imperfetto indicativo | Când ai sunat, plecam. | Quando hai chiamato, stavo partendo / ero solito partire; sfondo o azione passata in corso |
Errori da evitare
- Non usare il condizionale presente per un controfattuale concluso: Aș veni significa «verrei», mentre aș fi venit significa «sarei venuto».
- Non aggiungere desinenze personali a fi o al participio: noi am fi venit ed ele ar fi venit, non forme ottenute cambiando fi o venit in base al soggetto.
- Non confondere aș fi venit con il piuccheperfetto venisem. La prima forma è condizionale, irreale o desiderata; la seconda è un indicativo che colloca un evento reale prima di un altro punto nel passato.
- Non sostituire con un condizionale un congiuntivo passato richiesto dopo să: Ar fi trebuit să fi plecat contiene să fi plecat, non una seconda sequenza aș fi.
- Confronta la posizione dei clitici in M-aș fi dus e Aș fi căutat-o. I clitici personali e riflessivi atoni precedono il primo ausiliare; l’accusativo femminile o segue il participio.
- Non interpretare ogni ar fi come un’informazione riportata. La lettura non confermata in Am auzit că s-ar fi amânat deriva dal contesto in cui la notizia è riportata e dalla costruzione nel suo insieme.
Quale frase significa «Se l’avessi saputo, sarei venuto»?
- Dacă aș ști, aș veni.
- Dacă aș fi știut, aș fi venit.
- Dacă știam, venisem.
- Dacă să fi știut, să fi venit.
Questo controfattuale passato usa il condizionale perfetto in entrambe le proposizioni: aș fi știut per la condizione e aș fi venit per il risultato passato irreale. La prima opzione è un’ipotesi presente o futura, la terza combina forme passate non collegate e la quarta non forma un controfattuale standard con dacă.
Completa la frase per noi: Noi ___ acceptat oferta.
- aș fi
- am fi
- ar fi
- ați fi
L’ausiliare della prima persona plurale è am, quindi il condizionale perfetto è am fi acceptat. Il participio acceptat resta invariato.
Quale frase colloca correttamente il clitico?
- O aș fi văzut la gară.
- Aș fi văzuto la gară.
- Aș fi văzut-o la gară.
- Aș o fi văzut la gară.
Il clitico accusativo femminile o segue il participio passato: Aș fi văzut-o. Non precede il primo ausiliare e in questa posizione deve essere scritto con il trattino.
Scegli la frase che esprime una necessità passata mediante un condizionale più un congiuntivo passato.
- Ar fi trebuit să fi plecat mai devreme.
- Ar fi trebuit aș fi plecat mai devreme.
- Trebuia să plecasem mai devreme.
- Ar trebui să fi plec mai devreme.
Ar fi trebuit è il condizionale perfetto di a trebui, seguito dal congiuntivo passato să fi plecat. Le altre opzioni collocano un condizionale dove să richiede il congiuntivo oppure non formano il congiuntivo passato richiesto.
In Am auzit că plecarea s-ar fi amânat, che cosa comunica s-ar fi amânat nel contesto?
- Un piano futuro certo
- Un evento concluso prima di un altro evento passato
- Un’informazione riportata o non confermata
- Un’azione abituale nel passato
Con Am auzit că (Ho sentito che), s-ar fi amânat presenta il rinvio come riportato o non pienamente confermato. Il clitico se compare prima del primo ausiliare con elisione: s-ar.