Un clitico rumeno è un pronome breve e atono legato a un verbo. Quando un verbo ha sia un clitico di complemento indiretto sia un clitico di complemento oggetto, formano un gruppo: Mi-l trimite. (Me lo manda.) Il clitico dativo viene prima del clitico accusativo, mentre la posizione del gruppo rispetto al verbo dipende dalla forma verbale. Questi schemi si applicano alle coppie di clitici personali oggetto. I gruppi riflessivi e le costruzioni non finite seguono regole aggiuntive.
Qual è l’ordine all’interno di un gruppo di clitici rumeno?
Metti il clitico dativo prima del clitico accusativo: dativo + accusativo. Individua prima il complemento indiretto e poi il complemento oggetto. Gli articoli sui pronomi atoni di complemento oggetto e sui pronomi atoni di complemento indiretto elencano le forme per ciascun ruolo.
- Chiedi cui? (a chi?) per individuare il destinatario, il beneficiario o la persona coinvolta. La risposta richiede un clitico dativo come îmi, îți, îi, ne, vă, o le.
- Chiedi pe cine? (chi?) o ce? (che cosa?) per individuare il complemento oggetto. La risposta richiede un clitico accusativo come mă, te, îl, o, ne, vă, îi, o le.
- Disponi i due ruoli in quest’ordine: Mi-l trimite. (Me lo manda.) Il primo clitico indica il destinatario; il secondo sostituisce la cosa inviata.
Tieni distinto il raddoppiamento dell’oggetto dall’ordine dei clitici. Nella costruzione più ampia può comparire anche un nome pieno o un pronome tonico, senza modificare l’ordine interno dei due clitici.
| Ruolo dativo | Ruolo accusativo | Gruppo | Esempio |
|---|---|---|---|
| a me, singolare | lo, maschile o neutro singolare | mi-l | Mi-l trimite. (Me lo manda.) |
| a te, singolare | la, femminile singolare | ți-o | Ți-o arăt. (Te lo mostro.) |
| a lui/lei | la, femminile singolare | i-o | I-o arată. (Glielo mostra.) |
| a noi | lo, maschile o neutro singolare | ni-l | Ni-l trimite. (Ce lo manda.) |
| a voi, plurale o forma di cortesia | le, femminile o neutro plurale | vi le | Vi le explic. (Ve le spiego.) |
| a loro | lo, maschile o neutro singolare | li-l | Li-l dau. (Glielo do.) |
Dove va il gruppo di clitici?
Mantieni l’ordine dativo prima dell’accusativo, poi colloca ciascun clitico nella posizione richiesta dalla forma verbale. Nelle normali forme finite riportate sotto, i clitici precedono il verbo o l’ausiliare; fa eccezione il femminile singolare o, che nel passato composto segue il participio. Nell’imperativo affermativo, il gruppo segue il verbo.
| Forma verbale | Posizione | Esempio rumeno | Significato |
|---|---|---|---|
| forma verbale finita semplice | Prima del verbo | Mi-l trimite. | Me lo manda. |
| Passato composto, oggetto maschile o neutro singolare | Dativo prima dell’ausiliario; l’accusativo si unisce all’ausiliario | Mi l-a trimis. | Me l’ha mandato. |
| Passato composto, femminile singolare o | Dativo prima dell’ausiliario; o segue il participio | Mi-a trimis-o. | Me l’ha mandato. |
| Futuro con va | Prima del futuro ausiliare | Mi-l va trimite. | Me lo invierà. |
| Presente congiuntivo | Dopo să e prima del verbo | Vreau să mi-l trimită. | Voglio che me lo mandi. |
| Imperativo affermativo | Dopo il verbo, unito da trattini | Arată-mi-l! | Mostramelo! |
| Imperativo negativo | Dopo nu e prima del verbo | Nu mi-l arăta! | Non mostrarmelo! |
Lo stesso schema preverbare si estende ad altre forme semplici dell’indicativo. Con la forma futura o să, metti il gruppo dopo să: O să mi-l trimită. (Me lo manderà.) Dopo să, il rumeno ammette sia una forma estesa con un clitico, come să îmi spună, sia una forma compatta, come să-mi spună. In un gruppo di due clitici, mantieni prima il dativo: să mi-l spună (per dirmelo).
Perché i clitici cambiano forma?
Quando i clitici si combinano, alcune forme perdono una vocale iniziale o assumono una forma breve speciale. I ruoli restano gli stessi: il primo elemento è dativo e il secondo è accusativo.
| Complemento oggetto | Forme combinate comuni | Esempio |
|---|---|---|
| Maschile o neutro singolare îl | mi-l, ți-l, i-l, ni-l, vi-l, li-l | Mi-l trimite. (Me lo manda.) |
| Femminile singolare o | mi-o, ți-o, i-o, ne-o, v-o, le-o | V-o arată. (Te lo mostra.) |
| Maschile plurale îi | mi-i, ți-i, i-i, ni-i, vi-i, li-i | Ni-i aduce. (Ce li porta.) |
| Femminile o neutro plurale le | mi le, ți le, i le, ni le, vi le, li le | Vi le explic. (Ve le spiego.) |
Il perfetto composto usa due grafie. Con un complemento oggetto maschile o neutro singolare, la parte accusativa si unisce all’ausiliare: Mi l-a trimis. (Me lo ha mandato.) Con il femminile singolare o, segue il participio: Mi-a trimis-o. (Me l’ha mandata.) Impara la grafia di ogni costruzione. I gruppi di clitici possono estendersi su più di una parola scritta.
Come distingui i due ruoli?
Alcune forme possono essere sia accusative sia dative, in particolare îi, le, ne, e vă. Il verbo e il significato della frase chiariscono il ruolo: confronta Îi văd la gară. (Li vedo alla stazione.) con Îi dau cartea. (Gli do il libro.)
- In Îi văd la gară, îi risponde a pe cine? ed è il complemento oggetto maschile o misto plurale. La frase contiene solo questo clitico oggetto.
- In Îi dau cartea, îi risponde a cui? e indica il destinatario. Se anche il libro è sostituito da un clitico, l’ordine è I-o dau. (Glielo do.)
- In Le citesc, le può sostituire cose femminili o neutre plurali; in Le trimit documentele, le può indicare le persone che ricevono i documenti. Non assegnare il caso basandoti solo sulla traduzione italiana.
- In un gruppo, interpreta le forme in base al ruolo e alla posizione, non alla loro grafia superficiale: Ni le explică. (Ce le spiega.) contiene il dativo ni- più l’accusativo le.
Errori da evitare
- Non invertire l’ordine: usa mi-l (a me + lo), non l-mi. Il dativo viene prima anche quando la frase italiana mette l’oggetto prima nella traduzione.
- Non copiare la posizione dell’imperativo in una normale frase al presente. Confronta Mi-l trimite. (Me lo manda.) con il comando Trimite-mi-l! (Mandamelo!)
- Non trattare il perfetto composto come un unico modello fisso. Confronta Mi l-a trimis con Mi-a trimis-o; il femminile singolare o ha una posizione propria dopo il participio.
- Non trattare i-l, ni-l, o li-l come nuovi pronomi da memorizzare separatamente. Sono forme dative più l’accusativo îl.
- Non usare una forma dativa piena come se fosse il membro breve del gruppo: confronta Mie mi-l trimite, nu ție. (Lo manda a me, non a te.) con il gruppo neutro Mi-l trimite.
In Mi-l trimite, quale ordine hanno i due clitici?
- Accusativo prima del dativo
- Dativo prima dell’accusativo
- Due soggetti prima del verbo
- Pronome pieno prima del clitico
Mi- indica il destinatario (a me) e -l indica il complemento oggetto (lo). Il rumeno colloca prima il dativo in questo gruppo di due clitici.
Completa la frase che significa «Ana me lo mostra», con un complemento oggetto maschile o neutro singolare: Ana ___ arată.
- mi-l
- l-mi
- îl-mi
- mi le
Il destinatario sono io, quindi usa il dativo mi-; il complemento oggetto maschile o neutro singolare è -l. Il gruppo risultante è mi-l.
Quale frase significa «Me l’ha mandata», con un complemento oggetto femminile singolare?
- Mi-o trimite.
- Mi o-a trimis.
- Mi-a trimis-o.
- O mi-a trimis.
Nel perfetto composto, il femminile singolare o segue il participio: Mi-a trimis-o. Le altre opzioni usano la posizione del presente o collocano i clitici in un ordine errato.
Quale frase significa «Mostramelo!» come comando affermativo con un complemento oggetto maschile o neutro singolare?
- Mi-l arată!
- Arată-l-mi!
- Nu mi-l arăta!
- Arată-mi-l!
Un imperativo affermativo colloca dativo e accusativo dopo il verbo e li unisce con trattini: Arată-mi-l! Il comando negativo ha una posizione diversa: Nu mi-l arăta!
Perché îi può avere un ruolo diverso in Îi văd la gară e Îi dau cartea?
- Concorda con il nome cartea
- Il verbo e il contesto identificano il ruolo accusativo o dativo
- La prima frase è regionale
- Îi significa sempre «a lui»
In Îi văd, îi è un complemento oggetto; in Îi dau cartea, è il destinatario. Il verbo e il ruolo del pronome nella frase, non la sola grafia, determinano l’interpretazione.